Cime tempestose (1847)·Emily Brontë·25·09·2026
Fatti della stessa terra
C'è un amore che non vuole stare accanto ma essere l'altro, dissolvere il confine tra due identità fino a scomparire l'una nell'altra: qui ci si chiede cosa lascia, quando i figli di quell'amore devono reimparare, con più pazienza, a volersi bene restando due.
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C'è un modo di amare che non assomiglia a un abbraccio, ma a una frana. Non due persone che si scelgono restando due, ma due identità che collassano l'una nell'altra finché non si sa più dove finisce la prima e comincia la seconda. È un amore che non consola, non protegge, spesso non fa nemmeno bene; eppure lo riconosciamo, perché tutti, almeno una volta, abbiamo desiderato qualcuno non accanto a noi, ma dentro di noi, al punto da temere che perderlo significhi smettere di esistere.
Questo tipo di amore ha un problema semplice e devastante: se l'altro è la tua sostanza, allora non puoi più amarlo come si ama una persona, con la sua libertà, i suoi difetti, il suo diritto di essere diversa da te. Puoi solo reclamarlo, come si reclama un arto perduto. E quando quell'arto viene amputato dalla vita (da un matrimonio sbagliato, da una morte, da una scelta che non ti appartiene) quello che resta non è dolore ordinario: è una mutilazione che continua a far male per anni, che si trasmette a chi viene dopo.
L'amore che dissolve
Chi ha amato così lo sa: c'è una differenza enorme tra dire "ti amo" e dire "sei me". La prima frase presuppone due persone. La seconda ne presuppone una sola, spalmata su due corpi. Catherine Earnshaw, nel romanzo di Emily Brontë che fa da sfondo a questa riflessione, lo dice a chiare lettere alla governante Nelly: "Io sono Heathcliff." Non "amo Heathcliff", non "non posso vivere senza di lui": sono lui. È una delle frasi più citate della letteratura inglese, e viene spesso letta come la massima dichiarazione d'amore possibile. Ma è anche, se ci si pensa bene, una piccola catastrofe psicologica: una donna che rinuncia al proprio confine per diventare l'ombra di un altro, e che proprio per questo, subito dopo, sposerà un uomo diverso, per interesse e rispettabilità, lasciando Heathcliff a portarsi addosso per il resto della vita il peso di essere stato "tutto" e poi scartato.
Quando l'amore è fusione totale, la perdita non è mai solo perdita: è amputazione di sé. Heathcliff, dopo la morte di Catherine, non piange semplicemente una donna: vaga per la brughiera implorando il suo fantasma di tornare a perseguitarlo, perché anche essere perseguitati da lei è meglio che essere interi senza di lei. È un amore che ha smesso da tempo di cercare la felicità e cerca solo di non estinguersi.
Quello che i figli devono disimparare
La parte più interessante, forse, non è la prima generazione di questa storia, ma la seconda: i figli e i nipoti che ereditano le macerie di un amore fusionale e devono, senza saperlo, inventarsi un modo diverso di volersi bene. Cathy, la figlia di Catherine, cresce tra i danni collaterali della passione dei genitori: un padre che non si è mai davvero ripreso, un patrigno che usa il matrimonio come arma di vendetta. Eppure, quando alla fine trova un affetto vero, con il rozzo e analfabeta Hareton, quell'affetto è fatto di pazienza, non di fusione: gli insegna a leggere, lo corregge, litiga con lui, lo lascia sbagliare. È un amore fatto di due persone distinte che si avvicinano piano, non di due identità che collassano una nell'altra.
Forse è questa la vera domanda che resta, chiusa l'ultima pagina: le storie d'amore più belle che raccontiamo, quelle che ci fanno commuovere, sono quasi sempre storie di fusione, di persone disposte a perdersi per l'altro. Ma le storie d'amore che si possono vivere, che permettono di arrivare vecchi accanto a qualcuno senza essersi distrutti a vicenda, sono forse tutte storie più modeste: fatte di pazienza, di confini rispettati, di due persone che restano ostinatamente due. Continuiamo comunque a desiderare la prima versione, quella impossibile, quella che brucia. E forse è proprio questo lo scarto che ci portiamo dentro: sapere quale amore ci farebbe vivere, e continuare a essere attratti da quello che, prima o poi, ci disferebbe.
Che cosa resta, allora, quando smettiamo di cercare qualcuno che sia "la nostra stessa sostanza" e iniziamo a cercare qualcuno che sia, semplicemente, un'altra persona disposta a restare?
Il libro
Cime tempestose (Wuthering Heights, 1847) è l'unico romanzo pubblicato da Emily Brontë, uscito un anno prima della sua morte prematura a trent'anni. La vicenda, ambientata nella brughiera dello Yorkshire, viene ricostruita a incastro da due narratori, l'affittuario Lockwood e la governante Nelly Dean, e copre due generazioni: quella di Catherine Earnshaw e dell'orfano Heathcliff, cresciuti come fratelli e uniti da un legame che il matrimonio di lei con il ricco Edgar Linton spezza senza mai davvero interromperlo; e quella dei loro figli e nipoti, su cui Heathcliff riversa per anni la propria sete di vendetta, prima che l'arrivo di un affetto più pacato, tra la giovane Cathy e il rude Hareton, riporti una forma di quiete sulla tenuta.
Alla sua uscita il romanzo sconcertò la critica vittoriana, che lo trovò violento, cupo e moralmente inquietante, tanto da spingere la sorella Charlotte Brontë a difenderlo pubblicamente in una prefazione postuma. Solo nel Novecento è stato rivalutato come uno dei vertici della narrativa inglese, apprezzato proprio per ciò che allora disturbava: l'assenza di un giudizio morale netto sui suoi personaggi, e la capacità di rendere la brughiera non uno sfondo, ma quasi un'estensione fisica delle passioni che racconta.
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Il libro, capitolo per capitolo
Capitolo 1
Il signor Lockwood, nuovo affittuario di Thrushcross Grange, va a fare visita al suo proprietario, Heathcliff, che vive nella tenuta isolata di Wuthering Heights, sulla brughiera. Trova un'accoglienza fredda e un ambiente cupo, popolato da personaggi ostili e silenziosi: un giovane rozzo, una ragazza scontrosa, cani feroci. Lockwood, narratore inaffidabile e goffo, non capisce i rapporti di parentela tra loro e se ne va confuso, incuriosito dallo strano carattere del padrone di casa e dall'atmosfera inospitale della dimora.
Capitolo 2
Lockwood torna a Wuthering Heights in una giornata di neve e viene trattenuto dal maltempo. Scopre che il giovane rude si chiama Hareton Earnshaw e che la ragazza, Catherine, è la nuora di Heathcliff, vedova del suo defunto figlio. L'atmosfera è ancora più tesa: nessuno gli offre ospitalità volentieri, i cani lo aggrediscono e viene deriso dalla servitù. Alla fine è costretto a chiedere di poter passare la notte lì, data l'impossibilità di tornare a casa con la tormenta.
Capitolo 3
Costretto a dormire in una stanza chiusa da anni, Lockwood trova incisi sul davanzale i nomi Catherine Earnshaw, Catherine Heathcliff e Catherine Linton, e legge frammenti di un vecchio diario della bambina. Nel sonno ha un incubo: una mano gelida di un fantasma, che si presenta come Catherine Linton, cerca di entrare dalla finestra dopo vent'anni di vagabondaggio. Il suo urlo richiama Heathcliff, che reagisce con un'angoscia sproporzionata, implorando lo spirito di tornare. Il mattino dopo Lockwood fugge verso Thrushcross Grange.
Capitolo 4
Di ritorno alla Grange, malato e turbato, Lockwood chiede alla governante Nelly Dean di raccontargli la storia della famiglia. Nelly comincia dal principio: trent'anni prima, il signor Earnshaw, tornando da un viaggio a Liverpool, porta a casa un bambino orfano trovato per strada, di origine sconosciuta, e decide di allevarlo insieme ai propri figli Hindley e Catherine. Il bambino viene chiamato Heathcliff. Da subito nasce una gelosia profonda tra Hindley e il nuovo arrivato, mentre Catherine e Heathcliff diventano inseparabili.
Capitolo 5
Con il passare degli anni, il signor Earnshaw invecchia e la sua salute peggiora; il suo affetto per Heathcliff, preferito a Hindley, alimenta il risentimento di quest'ultimo. Padre e figlio si scontrano ripetutamente, finché Hindley viene mandato a studiare lontano da casa. Alla morte del signor Earnshaw, Catherine e Heathcliff, uniti nel dolore, trovano conforto solo l'uno nell'altra, correndo insieme sulla brughiera, mentre la casa si prepara a un cambiamento di potere che peggiorerà la condizione di Heathcliff.
Capitolo 6
Hindley torna a Wuthering Heights sposato con Frances e, divenuto padrone, degrada Heathcliff al rango di servo, negandogli istruzione e dignità. Nonostante ciò Catherine e Heathcliff restano inseparabili e passano le giornate a vagabondare sulla brughiera. Una sera si avvicinano di nascosto a Thrushcross Grange per spiare i ricchi vicini, gli Earnshaw... in realtà i Linton: Catherine viene morsa da un cane da guardia e costretta a restare lì per curarsi, mentre Heathcliff viene respinto e rimandato a casa, umiliato.
Capitolo 7
Dopo cinque settimane presso i Linton, Catherine torna a Wuthering Heights trasformata: elegante, raffinata, quasi una signorina. Il contrasto con Heathcliff, sporco e trascurato, si fa evidente e doloroso; lui si sente umiliato e reagisce con rabbia. Nelly osserva la crescente frattura tra i due mondi, quello rozzo della brughiera e quello educato della Grange, che Catherine comincia ad attraversare. Nel frattempo nasce Hareton, figlio di Hindley e Frances, la cui madre morirà poco dopo di malattia.
Capitolo 8
La morte di Frances getta Hindley nella disperazione e nell'alcolismo, e la sua gestione della tenuta diventa sempre più violenta e caotica. Catherine, ormai adolescente, continua a coltivare due legami paralleli: l'amicizia intensa con Heathcliff e un crescente interesse per Edgar Linton, che la corteggia con modi gentili e civili. Un litigio tra Catherine, Edgar e Heathcliff, culminato in uno schiaffo, mostra quanto la gelosia stia già avvelenando i rapporti tra i tre giovani.
Capitolo 9
Dopo un'ennesima crisi violenta di Hindley, Catherine confida a Nelly di aver accettato la proposta di matrimonio di Edgar Linton, pur ammettendo che sposarlo sarebbe quasi un tradimento verso Heathcliff. Pronuncia la celebre frase 'io sono Heathcliff', spiegando che il loro legame è fatto della stessa sostanza, mentre l'amore per Edgar è come il fogliame che muta con le stagioni. Heathcliff, che ascolta solo la parte in cui Catherine dice che sposarlo la degraderebbe, fugge sconvolto e scompare per anni.
Capitolo 10
Tre anni dopo, Catherine è ormai sposata con Edgar e vive a Thrushcross Grange, quando Heathcliff ricompare improvvisamente: è diventato un uomo ricco, colto nei modi ma ancora torbido nell'animo. La sua presenza sconvolge l'equilibrio della famiglia Linton: Catherine è felice di rivederlo, Edgar è diffidente, e la sorella di Edgar, Isabella, se ne innamora perdutamente, ignara della sua vera natura. Heathcliff comincia a frequentare regolarmente Wuthering Heights, dove Hindley, rovinato dal gioco, lo accoglie quasi come creditore.
Capitolo 11
Heathcliff intensifica le visite alla Grange, alimentando volutamente l'infatuazione di Isabella per ferire Edgar e restare vicino a Catherine. Nelly scopre i due giovani insieme e avverte Edgar, che affronta duramente Heathcliff e, dopo un violento scontro fisico, gli proibisce di frequentare la casa. Catherine, furiosa di essere messa di fronte a una scelta tra il marito e l'amico d'infanzia, si chiude in una crisi di nervi che preoccupa profondamente Nelly e la famiglia.
Capitolo 12
Catherine, in preda al delirio, si lascia andare a digiuno e sofferenza, convinta di essere vicina alla morte e desiderosa di punire sia Edgar sia Heathcliff con il proprio dolore. Durante la sua malattia, Isabella fugge di casa con Heathcliff, in un gesto che Edgar considera un tradimento imperdonabile e che recide ogni legame tra le due famiglie. Nelly assiste impotente al progressivo aggravarsi delle condizioni fisiche e psicologiche della sua padrona.
Capitolo 13
Due mesi dopo la fuga, Isabella scrive a Nelly da Wuthering Heights, descrivendo con orrore la vita che conduce accanto a Heathcliff: la casa è fredda e ostile, Hindley è in preda all'alcol e alla paranoia, Joseph è bigotto e severo, e suo marito la tratta con disprezzo, rivelandosi crudele e vendicativo. Isabella comprende troppo tardi di essere stata solo uno strumento nel piano di Heathcliff per colpire Edgar e Catherine, e si sente ormai prigioniera in una casa di rancore.
Capitolo 14
Nelly va a trovare Isabella e trova la situazione peggiorata: Heathcliff maltratta apertamente la moglie e Hindley è ridotto a un rottame umano. Quando Nelly torna alla Grange, Heathcliff le chiede notizie di Catherine, ormai gravemente malata, e insiste per vederla, nonostante il divieto di Edgar. Nelly, combattuta, alla fine accetta di organizzare un incontro segreto, mossa dalla convinzione che negarglielo sarebbe stata una crudeltà troppo grande verso entrambi.
Capitolo 15
Heathcliff si intrufola nella stanza di Catherine mentre Edgar è in chiesa. L'incontro tra i due è drammatico e appassionato: si accusano a vicenda di averli traditi con le loro scelte, si abbracciano disperatamente, oscillando tra amore assoluto e rabbia feroce. Catherine, ormai debolissima, sviene tra le braccia di Heathcliff proprio mentre Edgar rientra e li sorprende insieme, in una scena carica di dolore che segna simbolicamente l'addio definitivo tra i due amanti.
Capitolo 16
Quella notte stessa Catherine muore, poche ore dopo aver dato alla luce una bambina, chiamata anch'essa Catherine (Cathy). Heathcliff, informato della morte, si dispera in modo quasi disumano, sbattendo la testa contro un albero e invocando lo spirito di lei a perseguitarlo per l'eternità, pur di non restare solo senza di lei. Nelly osserva con orrore la ferocia del suo dolore, mentre Edgar organizza un funerale sobrio, ignaro di come Heathcliff si sia introdotto di nascosto per vegliare il corpo.
Capitolo 17
Isabella, ormai incinta e terrorizzata da Heathcliff dopo una notte di violenza in cui lui quasi uccide Hindley, fugge definitivamente da Wuthering Heights e si rifugia nel Sud, dove poi nascerà suo figlio, Linton. Poco dopo Hindley muore, distrutto dall'alcol e dai debiti, e Heathcliff, suo creditore, ne eredita di fatto la proprietà, diventando padrone di Wuthering Heights e tutore, contro ogni affetto, del piccolo Hareton, che tratta da servo, ripetendo su di lui l'umiliazione subita da bambino.
Capitolo 18
Anni dopo, la piccola Cathy Linton cresce protetta e felice a Thrushcross Grange, tenuta all'oscuro dell'esistenza di Wuthering Heights e dei suoi abitanti. Durante l'assenza del padre, esplora la brughiera fino a raggiungere la tenuta proibita, dove incontra per la prima volta Hareton, ormai un giovane ignorante e rozzo per volere di Heathcliff, e apprende con stupore di avere un cugino e una storia familiare complessa di cui non sapeva nulla.
Capitolo 19
Isabella muore lontano da casa, e suo figlio Linton, un ragazzo fragile, viziato e malaticcio, viene portato a Thrushcross Grange da Edgar, che intende crescerlo. Ma Heathcliff, saputo dell'esistenza del nipote, ne rivendica subito la custodia legale, volendolo tenere sotto il proprio controllo. Cathy conosce per la prima volta il cugino Linton e ne resta incuriosita, mentre Edgar è costretto, a malincuore, a cedere il ragazzo al padre che non ha mai voluto conoscere.
Capitolo 20
Heathcliff porta Linton a Wuthering Heights, mostrando fin da subito disprezzo per la sua debolezza fisica e caratteriale, ma rivelando anche l'intenzione di usarlo come strumento per impadronirsi, tramite un futuro matrimonio, delle proprietà dei Linton. Linton, spaventato e infelice nel nuovo ambiente ostile, scrive lettere disperate a Cathy, di cui Heathcliff si serve per tenere vivo un legame tra i due cugini, funzionale ai suoi piani di vendetta e di possesso.
Capitolo 21
Cathy, ormai sedicenne, scopre per caso l'esistenza del cugino malato e comincia a incontrarlo di nascosto, contro il volere del padre Edgar, sempre più preoccupato per le mire di Heathcliff. Gli incontri tra Cathy e Linton sono segnati dall'egoismo e dalla debolezza di lui, che si lamenta continuamente e cerca di legarla a sé per compiacere il padre, mentre Heathcliff osserva e manovra la situazione da lontano con freddo calcolo.
Capitolo 22
Con l'aggravarsi della salute di Edgar, gli incontri tra Cathy e Linton continuano di nascosto, favoriti dalla complicità involontaria di Nelly. Linton appare sempre più instabile, oscillando tra momenti di affetto sincero e improvvisi scoppi di paura e cattiveria, chiaro segno della pressione psicologica esercitata su di lui dal padre. Cathy, pur intuendo che qualcosa non va, resta legata al cugino da un misto di pietà, senso di colpa e affetto sincero.
Capitolo 23
Durante una visita, Cathy si prende cura di Linton, sorpresa dal suo peggioramento fisico e dai suoi atteggiamenti sempre più egoistici e capricciosi. Linton, terrorizzato dal padre, lascia intuire di essere costretto a comportarsi in un certo modo, ma non riesce a spiegarsi chiaramente. Nelly, che accompagna Cathy, si ammala e resta a letto per settimane, lasciando involontariamente più libertà alla ragazza di continuare le visite segrete a Wuthering Heights.
Capitolo 24
Approfittando della malattia di Nelly, Cathy continua a recarsi segretamente da Linton, raccontando a Nelly, una volta guarita, i dettagli di questi incontri. Il quadro che emerge è sempre più inquietante: Linton appare terrorizzato dal padre e incapace di opporsi ai suoi piani, mentre Hareton, presente sullo sfondo, mostra per la prima volta segni di gelosia e di un affetto confuso verso Cathy, che però lo tratta ancora con disprezzo per la sua rozzezza.
Capitolo 25
Nelly racconta a Lockwood, tornando al presente della narrazione, come in quel periodo la salute di Edgar peggiorasse rapidamente, mentre lui, ignaro della gravità dei piani di Heathcliff, si preoccupava soprattutto di proteggere il futuro della figlia. Heathcliff, dal canto suo, accelera la propria strategia per assicurarsi, attraverso il matrimonio tra Cathy e Linton, il controllo totale sia di Wuthering Heights sia di Thrushcross Grange, ormai vicino a realizzare la propria vendetta.
Capitolo 26
Heathcliff organizza un incontro apparentemente innocente tra Cathy e Linton sulla brughiera, ma il ragazzo appare sempre più malato e terrorizzato, chiaramente costretto dal padre a recitare una parte per attirare Cathy. Durante un successivo incontro, Heathcliff attira con l'inganno Cathy e Nelly a Wuthering Heights e le trattiene con la forza, rivelando l'intenzione di costringere Cathy a sposare Linton prima che il padre Edgar possa impedirlo.
Capitolo 27
Tenute prigioniere a Wuthering Heights, Cathy e Nelly subiscono le pressioni e le minacce di Heathcliff, che arriva persino a colpire Cathy per costringerla a obbedire. Con Edgar morente e nessuna possibilità di fuga, Cathy accetta infine di sposare Linton, un matrimonio combinato con il solo scopo di trasferire nelle mani di Heathcliff l'eredità dei Linton. Linton stesso, pur debole, mostra in questa fase tutta la propria complicità egoistica con i piani del padre.
Capitolo 28
Dopo cinque giorni di prigionia, Cathy riesce a fuggire da Wuthering Heights giusto in tempo per rivedere il padre Edgar prima che muoia, in una scena di straziante commozione. Poco dopo è però costretta a tornare da Heathcliff, ormai suo tutore legale in quanto moglie di Linton. Il ragazzo, sempre più malato, rivela con freddezza di aver saputo fin dall'inizio del piano del padre e di averlo assecondato per proprio tornaconto, deludendo profondamente Cathy.
Capitolo 29
Dopo la morte di Edgar, Heathcliff si trasferisce a Thrushcross Grange, affittandola a Lockwood, mentre costringe Cathy a vivere a Wuthering Heights insieme a lui, a Linton e a Hareton. Rivela inoltre a Nelly di aver riaperto, la notte del funerale di Edgar, la tomba di Catherine per rivederne il volto e di aver disposto che, alla propria morte, i lati delle rispettive bare vengano rimossi affinché i loro resti possano infine unirsi.
Capitolo 30
A Wuthering Heights, Linton peggiora rapidamente e muore poco dopo, lasciando Cathy vedova, isolata e in balìa di Heathcliff, che la tratta con freddezza e disprezzo, costringendola a lavori domestici. Cathy, amareggiata e sola, si chiude in un atteggiamento sprezzante verso tutti, incluso Hareton, che nel frattempo ha continuato a provare per lei un affetto silenzioso e goffo, respinto però duramente ogni volta che tenta di avvicinarsi o di aiutarla.
Capitolo 31
Tornando al presente della cornice narrativa, Lockwood, ospite di Nelly, va a restituire dei libri a Wuthering Heights e assiste a una scena di umiliazione: Cathy deride la scarsa istruzione di Hareton, che per vergogna brucia i libri con cui stava tentando, di nascosto, di imparare a leggere per lei. Lockwood osserva la desolazione della casa e la profonda infelicità di Cathy, e decide, disgustato dall'ambiente, di lasciare presto la regione.
Capitolo 32
Mesi dopo, Lockwood torna nella zona per affari e scopre, con sorpresa, che a Wuthering Heights l'atmosfera è cambiata: Cathy e Hareton, avvicinatisi durante la sua assenza, sono ora impegnati insieme nello studio, lei che gli insegna pazientemente a leggere e a comportarsi meglio. Nelly racconta a Lockwood come, poco a poco, i due giovani abbiano superato l'ostilità iniziale, trovando conforto reciproco proprio nel dolore condiviso per le perdite subite.
Capitolo 33
Il legame tra Cathy e Hareton si rafforza sempre di più, con lei che smette di deriderlo e comincia a trattarlo con affetto e rispetto, mentre lui risponde con dedizione crescente. Heathcliff, testimone involontario della somiglianza dei due giovani con Catherine e con la propria giovinezza, sembra improvvisamente perdere interesse per la vendetta e per il controllo della tenuta, sopraffatto da un'inquietudine sempre più simile a un'ossessione per la memoria di Catherine.
Capitolo 34
Heathcliff smette quasi di mangiare e dormire, tormentato da visioni sempre più vivide di Catherine, finché Nelly lo trova morto nella stanza con la finestra aperta, un'espressione quasi di gioia sul volto. Viene sepolto accanto a lei, come aveva disposto. Sulla brughiera cominciano a circolare voci di fantasmi che vagano insieme. La vicenda si chiude con la promessa di matrimonio tra Cathy e Hareton, che porterà finalmente pace e normalità sia a Wuthering Heights sia a Thrushcross Grange.