Archivio·7 fascicoli
Storie strane ma vere
Vicende che sembrano inventate e non lo sono: lingue resuscitate in cucina, vite doppie, coincidenze che nessun romanziere oserebbe.
Davide vide Betsabea dal tetto. Uria l'ittita non tornò vivo dalla battaglia
Un re guarda da un terrazzo, una donna si lava sul tetto accanto: da quell'istante parte una catena di decisioni che porta a un lutto e a un rimprovero che nessun sovrano orientale dell'epoca avrebbe mai dovuto sentire.
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Sobibor, 14 ottobre 1943: la rivolta nata da un cappotto nuovo
In un campo di sterminio nazista nella Polonia occupata, un gruppo di prigionieri decise di non aspettare più la morte: pianificarono di eliminare gli ufficiali tedeschi uno per uno, con gli stessi attrezzi che usavano per lavorare per loro.
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Tsutomu Yamaguchi: da Hiroshima a Nagasaki, nel giro di tre giorni
Un ingegnere giapponese si trova a Hiroshima il mattino del 6 agosto 1945. Tre giorni dopo, a centinaia di chilometri di distanza, il cielo si illumina di nuovo mentre lui sta raccontando ai colleghi quello che ha visto.
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Emanuel Ringelblum e l'archivio sepolto nel ghetto di Varsavia
Nel ghetto di Varsavia, mentre fame e deportazioni svuotavano le strade giorno dopo giorno, un piccolo gruppo di uomini e donne lavorava di notte per salvare qualcosa che ai nazisti non interessava distruggere: la memoria di ciò che stava accadendo. Quello che nascosero sottoterra sarebbe tornato alla luce solo anni più tardi, e non per intero.
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Batavia, 1629: il naufragio che diventò un massacro
Una nave della Compagnia olandese delle Indie orientali si spezzò sugli scogli al largo dell'Australia nel 1629. Nei mesi successivi, tra i sopravvissuti abbandonati su un'isola senz'acqua, accadde qualcosa di più feroce del naufragio stesso.
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Tom, Dick e Harry: i tre tunnel di Stalag Luft III
Nella primavera del 1944 settantasei prigionieri alleati sgusciarono fuori da un campo di prigionia tedesco attraverso un cunicolo scavato a mano, nove metri sotto terra. Quasi tutti furono ripresi: per molti di loro la fuga sarebbe costata la vita.
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Ben-Yehuda, l'uomo che fece rinascere l'ebraico in casa propria
Per quasi duemila anni nessuno l'aveva usata per dire buongiorno. Poi un uomo malato di tubercolosi decise che suo figlio non avrebbe mai sentito, in casa, un'altra lingua.